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PRESENCE

Come si timbra

Tre modi, e convivono nella stessa azienda.

Non tutti hanno lo smartphone, e non tutti lo vogliono usare per lavoro. Nella stessa squadra chi ha il telefono timbra col telefono, e chi non ce l'ha passa il badge sulla postazione all'ingresso.

Il badge, su una postazione

Un tablet al punto di ritrovo e un lettore. Si passa il badge, compare il nome, ed è fatta. Per chi non ha lo smartphone, o non vuole che il lavoro passi dal proprio telefono.

Il telefono, con il tag sul palo

Si apre l'app, si conferma con l'impronta e si avvicina il telefono al tag montato sul palo. L'impronta non lascia mai il telefono: al server arriva una firma, mai un dato biometrico.

Il promemoria, quando arrivi

Dove c'è un beacon sul posto, il telefono se ne accorge e ricorda di timbrare — all'arrivo, e alla fine quando ci si allontana. È un promemoria, non un cancello: si timbra lo stesso anche senza.

L'app del lavoratore

Una schermata sola, con un pulsante grande.

Si apre e c'è scritto quante ore hai fatto oggi e a che ora sei entrato. Sotto, il pulsante che serve adesso — timbra l'ingresso, oppure termina il lavoro. Niente menu da imparare.

L'app sul telefono: in cima il nome della persona, sotto le ore fatte oggi in cifre grandi, l'ora di ingresso, e il pulsante «Vado in pausa» con sotto «Termina il lavoro».
La schermata «Oggi». Disegno.

Funziona anche senza rete

In mezzo a un campo il telefono non prende, e non è un caso raro: è la normalità. La timbratura viene firmata e messa in coda sul telefono, e parte da sola quando torna il segnale. Chi timbra vede quante ne stanno aspettando.

Sei lingue

Italiano, inglese, francese, albanese, romeno e arabo — con l'arabo che si legge da destra, come deve. Chi non capisce il pulsante non timbra, e le ore le rimette a posto qualcuno in ufficio.

Le sue ore, sul suo telefono

Il lavoratore vede le proprie giornate settimana per settimana, le convocazioni a cui rispondere e i documenti che l'azienda gli manda — la busta paga si apre dentro l'app, e non passa da nessun'altra parte.

Progettata per i guanti e per il sole

Bersagli grandi, contrasto alto, testo che si legge con la vista stanca. Le misure non sono un gusto: vengono da come si tiene un telefono alle sei del mattino, con una mano sola.

Domande che ci fanno tutti

Serve un telefono aziendale?

No. L'app si installa sul telefono della persona, e chi non vuole usare il proprio timbra col badge sulla postazione. Nessuno è obbligato a mettere il lavoro sul telefono personale.

E se qualcuno timbra per un altro?

Dal telefono no: ogni timbratura è firmata da una chiave che sta dentro quel telefono e si sblocca con l'impronta di quella persona. Col badge il rischio del badge prestato resta — come con qualunque badge — e per quello il sistema segnala i casi impossibili, per esempio due timbrature nello stesso istante.

Il telefono viene seguito?

No, e non è una promessa: è che il GPS non c'è nel prodotto. Nessuna coordinata viene letta, in nessun momento. Come sono trattati i dati.

Funziona su iPhone?

Le ore, le convocazioni e i documenti si vedono da qualunque telefono. La timbratura dall'app oggi è su Android; su iPhone si timbra col badge al punto di ritrovo.

Il modo giusto dipende da come sono fatti i tuoi posti di lavoro: quanti punti di ritrovo, quante persone insieme la mattina, quanti telefoni.

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