Le ore dei tuoi operai, senza il quaderno.
Le presenze si registrano in campo. Da lì escono ore, giornate INPS e il file che il consulente del lavoro aspetta ogni mese.
- Fatto per l'agricoltura — giornate INPS, OTD e OTI, contratti provinciali.
- Funziona in campo — anche senza rete, coi guanti, in sei lingue.
- Regge un'ispezione — ogni presenza porta con sé quanto vale.
Cos'è
Un gestionale che si spiega a voce, in una frase per schermata.
Chi tiene le presenze in un'azienda agricola non è un informatico: è il titolare, la moglie, o la ragazza che il venerdì mette insieme i fogli. PRESENCE parte da lì. Ogni schermata risponde a una domanda sola, e la prima è sempre la stessa — oggi, chi ha qualcosa che non va?
Ore e giornate
Dalle timbrature escono ore lorde, pause, ore nette e giornate INPS, secondo le regole del contratto. Le regole hanno una data di efficacia: un aumento da aprile non ricalcola marzo.
Le anomalie, prima che diventino un problema
L'uscita dimenticata, il doppio ingresso, il riposo troppo corto, il tag che non risulta di nessuno. Il sistema segnala e la persona decide: nessuna sanzione automatica, mai.
L'export per il consulente
Il foglio ore e il riepilogo mensile nel tracciato che serve, con l'impronta del file: fra sei mesi si dimostra che quel documento non è stato ritoccato.
Chi lavora dove
Un dipendente assunto da un'azienda e operativo presso un'altra della stessa rete è la normalità in agricoltura. PRESENCE lo tiene nel modello: chi paga, chi ospita, e quanto c'è da rimborsare.
La convocazione
«Domani alle sei al capannone nord.» Si manda alla squadra la sera prima, e il giorno dopo si vede chi era atteso, chi è arrivato in ritardo e chi si è aggiunto.
Il bonifico
Ore nette per la tariffa concordata con ciascuno, gli acconti già dati in contanti, e il file per la banca. Con accanto lo scostamento rispetto al CCNL, che si guarda anche quando non si applica.
Per il campo
Progettato per i guanti, il sole e i telefoni da ottanta euro.
Un prodotto che funziona in un ufficio con la fibra non è la stessa cosa di un prodotto che funziona alle sei del mattino in un frutteto senza campo. Le scelte che seguono non sono dettagli: sono il motivo per cui questo si può usare davvero.
Funziona anche senza rete
La postazione a badge registra le timbrature anche offline e le sincronizza quando la linea torna. Nessuna presenza va persa perché mancava il segnale.
Sei lingue
L'app del lavoratore parla italiano, inglese, francese, rumeno, albanese e arabo. Chi timbra deve capire cosa sta facendo.
Niente GPS
Non tracciamo la posizione dei lavoratori. È una scelta, non una mancanza: la posizione continua di una persona è un dato che non ci serve e che nessuno vuole dover giustificare a un'ispezione.
La timbratura non si modifica
Una correzione non cancella nulla: aggiunge una rettifica con il nome di chi l'ha fatta e il perché. In ispezione, uno storico che si può riscrivere vale meno di niente.
Come si timbra
Tre modi, e convivono nella stessa azienda.
Non tutti i posti sono uguali e non tutte le persone hanno uno smartphone. Il capannone può avere la postazione a badge e la squadra in campo timbrare dal telefono, senza che i due mondi si parlino a fatica.
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Il badge, su una postazione
Un tablet al cancello e una tessera a testa. È il metodo che l'azienda già conosce: nessuna app da distribuire, nessuna formazione, nessun telefono personale coinvolto.
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Il telefono, con il tag sul palo
Il lavoratore avvicina il telefono al tag montato sul posto e si sblocca con l'impronta. Il tocco vale come firma, e l'impronta non lascia mai il suo telefono: al nostro server arriva una firma, mai un dato biometrico.
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Il promemoria, quando arrivi sul posto
Un piccolo apparecchio sul luogo di lavoro fa comparire la notifica sul telefono di chi si avvicina. Non timbra al posto suo: gli ricorda di farlo.
La prova
Ogni presenza porta con sé quanto vale.
In un contenzioso la domanda non è «cosa dice il vostro sistema»: è «come fate a saperlo». Per questo ogni timbratura porta un grado di prova, e si legge accanto al dato — dalla firma crittografica del telefono fino all'ora inserita a mano dall'ufficio, che resta valida ma dichiara di essere stata inserita a mano.
Sopra c'è il registro sigillato: ogni evento è legato al precedente da un'impronta, come gli anelli di una catena. Cambiare una riga del passato spezza la catena, e la rottura si vede. Nessuno può riscrivere lo storico — noi compresi.
Cosa PRESENCE non fa, detto subito. Non calcola le buste paga e non le calcolerà: si ferma all'export, che è il documento con cui il tuo consulente del lavoro fa il suo mestiere. È un confine voluto.
E non promettiamo quello che non c'è ancora: alcune funzioni — cottimo, gestione delle assenze, scadenze dei documenti — sono nel percorso, non nel prodotto di oggi. In una dimostrazione ti diciamo esattamente dove passa la riga.
I dati
I dati stanno in Europa, cifrati, separati azienda per azienda.
Separazione imposta dal database
Ogni azienda vede soltanto i propri dati, e non perché il programma si ricorda di filtrare: è il database a impedirlo, riga per riga.
Cifratura sui dati personali
Codici fiscali, coordinate bancarie e indirizzi sono cifrati campo per campo, con una chiave diversa per ogni azienda.
Niente biometria sui nostri server
L'impronta resta sul telefono del lavoratore. Noi riceviamo firme, e questo tiene PRESENCE fuori dai dati particolari dell'art. 9 GDPR.
Copie ogni notte, verificate
Non basta fare una copia: bisogna sapere che si riapre. Le nostre vengono controllate automaticamente ogni notte.
Contatti
Parliamone con i tuoi numeri, non con i nostri.
Una dimostrazione utile dura mezz'ora e parte dalla tua azienda: quante persone, quanti punti di ritrovo, com'è fatto il foglio che mandi al consulente oggi. Se PRESENCE non è adatto al tuo caso, te lo diciamo lì.
Scrivi a assistenza@presencelive.it.